Il 6 giugno 2018, sei associazioni degli autotrasportatori di altrettanti Paesi hanno inviato una lettera agli europarlamentari sulla parte del Pacchetto Mobilità approvata il 4 giugno dalla Commissione Trasporti, relativa a tempi di guida e riposo degli autisti, cabotaggio stradale e distacco transnazionale.

Prime reazioni autotrasporto su modifiche approvate dall’Europarlamento attesta.net

La lettera ai parlamentari europei è firmata da Febetra (Belgio), Fntr (Francia), TLN (Paesi Bassi), Nordic Logistics Association (Scandinavia) e Conftrasporto (Italia), illustrando la loro posizione comune sulle modifiche approvate dalla Commissione Trasporti dell’Europarlamento il 4 giugno. È una posizione che esprime sia consenso, sia critiche sui tre fascicoli approvati, ossia distacco trans-nazionale, tempi di guida e di riposo e cabotaggio stradale. Sul distacco trans-nazionale, le associazioni sono in forte disaccordo con “ogni regola che esclude una gran parte delle attività dell’autotrasporto dalla direttiva generale sul distacco”, approvando invece il miglioramento dello scambio d’informazioni tra i Paesi e l’istituzione di una dichiarazione di distacco per ogni operazione di trasporto.

Sulla parte relativa ai tempi di guida e di riposo degli autisti, le associazioni approvano l’obbligo di far tornare al domicilio il conducente ogni tre settimane, per combattere il cosiddetto “nomadismo”, così come quelle che impediscono (o almeno condizionano) il riposo settimanale in cabina. Le associazioni sono favorevoli anche alla deroga di due ore per rientrare in sede e all’introduzione di alcune modifiche al nuovo cronotachigrafo.
Sul cabotaggio stradale, le associazioni dell’autotrasporto si oppongono a qualsiasi tipo di liberalizzazione fino a quando non saranno rese omogenee le regole sociali in tutta l’Unione. Sono contrarie anche a limite temporale, invece di quello attuale di numero di viaggio, delle attività di cabotaggio, mentre sono favorevoli all’estensione dei tempi di guida e delle norme sul cabotaggio anche ai veicoli con massa complessiva uguale o superiore a 2,4 tonnellate.

(fonte trasportoeuropa.it)