Il commissariato del Comune laziale di Cisterna ha scoperto l'autrice di una frode commessa ai danni di verse imprese, che consisteva nell'intercettare la posta e cambiare l'Iban per i pagamenti delle fatture.

La chiamano Bec, ossia Business email compromise, ed è una truffa che sta crescendo a livello globale e che negli soli Stati Uniti avrebbe causato danni per oltre sette miliardi di euro. Per attuarla, i truffatori riescono a intercettare la corrispondenza elettronica di un'azienda e individuare le mail relative a una trattativa e alle forme di pagamento, sostituendo quelle originali con testi contraffatti in cui cambiano il codice Iban per il bonifici, inserendo quello di un loro conto corrente, su cui saranno deviati i soldi.
Questo meccanismo è stato usato dai truffatori, che si sono sostituiti ad alcuni fornitori di una grande azienda di Cisterna che commercia ortofrutta, inviando alla sua amministrazione false email con l'Iban di un conto corrente online appositamente creato. In questo modo, il commerciante credeva di pagare i suoi fornitori, mentre ha versato migliaia di euro ai truffatori. Tra i fornitori le cui email sono state falsificate c'è anche un'azienda di autotrasporto che ha sede nella provincia di Salerno.
Al termine di un'indagine, durata meno di un mese, la Sezione Anticrimine del Commissariato di Cisterna ha identificato una persona accusata di essere l'autrice della truffa, che farebbe parte di un'organizzazione formata da esperti informatici moldavi e truffatori campani. Alla persona indagata gli inquirenti hanno contestato la truffa, ma anche i reati di accesso abusivo a sistema informatico, violazione di corrispondenza e falsificazione del contenuto di comunicazioni informatiche. Altre aziende di Cisterna sarebbero state truffate con questo metodo, tra cui alcune operanti nell'autotrasporto.
Per prevenire questa frode, il primo passo è controllare il reale destinatario della mail, che si trova accedendo ai dati completi relativi alla mail (e non semplicemente leggendo l'indirizzo che appare nell'intestazione, che può essere contraffatto). In caso di dubbio, bisogna prendere contatto diretto, tramite una telefonata, con l'azienda per farsi confermare il numero dell'Iban. È importante anche formare il personale amministrativo al contrasto di queste frodi e usare software in grado d'intercettare le mail fraudolente.

(fonte trasportoeuropa.it)

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